mercoledì 12 gennaio 2022

La bellissima storia di "Ovunque tu andrai, so che ritornerai" di Angela De Tommaso

Descrizione
Esiste l'amore eterno? Può sussistere solo amicizia fra uomo e donna? Una relazione amicale può trasformarsi in amore? La crisi del nucleo fondante della società, la famiglia, è irreversibile? Il futuro dei giovani è nel ritorno ai borghi natii o è predestinato ad inseguire l'accelerazione della globalizzazione e della digitalizzazione della società? "Ovunque tu andrai so che ritornerai", fra l'attesa di una nuova estate e una nuova sessione d'esami universitari, è ricco di riferimenti di comune attualità, inglobati nel nostro vivere freneticamente il quotidiano: dalla messaggistica che ci rende sempre connessi con tutti e sconnessi con noi stessi alla musica - veri e propri tormentoni farciti di neologismi - sparata "a palla" da device di ultima generazione; dalla ricerca della movida notturna e del locale o della compagnia da scegliere alla segmentazione sociale fra friendzone ed eterna morada di Saramago memoria...

L'autrice
 
Angela De Tommaso, del 1987, vive in un piccolo paese della Puglia, Ginosa (TA).
La passione per la scrittura arriva all’improvviso, con un computer davanti in cui inizia a descrivere emozioni e sensazioni, sogni e realtà dei giovani, il tutto amalgamato alle problematiche che attanagliano le nostre vite come il razzismo, il bullismo, il rapporto tra i genitori e figli, amicizie pericolose, amori turbolenti, missioni di pace e tanto altro ancora. Da piccola, quando non riusciva ad addormentarsi, la sorella le raccontava fiabe di cui doveva inventare il lieto fine; così, immaginando di essere una principessa e di essere salvata da un principe, pian piano si  addormentava. Col tempo quelle fiabe si sono trasformate in racconti più realistici che, crescendo, ha deciso di mettere per iscritto; è nato così il suo primo romanzo, “Quell’anno a Parigi”.
Nei suoi romanzi usa un linguaggio fresco e giovanile, facilmente comprensibile. Con il suo secondo lavoro, “Ovunque tu andrai…”, si è classificata terza nella categoria “Narrativa Edita” del premio letterario “Rita Scarcella Blasi”, tenutosi a Taranto nel 2013.


giovedì 9 dicembre 2021

Premio Scerbanenco: Annunciata cinquina dei finalisti

Annunciata la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2021, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito, ben 2.949 votanti, e di quelli ponderati della Giuria letteraria, che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (presidente), Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola.I cinque finalisti sono (in ordine alfabetico): Cristina Cassar Scalia con ‘L’uomo del porto’ (Einaudi), Antonella Lattanzi con ‘Questo giorno che incombe’ (HarperCollins), Pasquale Ruju con ‘Il Codice della vendetta’ (Edizioni eo), Lorenzo Scano con ‘Via libera’ (Nero Rizzoli) e Francesca Serafini con ‘Tre madri’ (La nave di Teseo). Il romanzo “Come delfini tra pescecani. Un’indagine per i Cinque di Monteverde” di François Morlupi (Salani) si aggiudica il Premio dei lettori al miglior romanzo noir per essere stato il più votato sul sito del festival. I cinque finalisti e l’autore più premiato dal pubblico saranno presentati venerdì 10 dicembre, alle ore 17, al Teatro Filodrammatici di Milano. Il Premio Giorgio Scerbanenco 2021, consistente in un ritratto di Giorgio Scerbanenco ad opera dell’artista Andrea Ventura, verrà consegnato nel corso della 31esima edizione del Noir in Festival, lo stesso 10 dicembre sempre a Milano.

martedì 7 dicembre 2021

domenica 5 dicembre 2021

Premio Giorgione: aperte le iscrizioni per opere edite e inedite


1. INDIZIONE
L'associazione Dentro al Centro in collaborazione con Panda Edizioni, indice la Sesta Edizione del concorso letterario denominato “Premio Giorgione”, ideato per scoprire e valorizzare le Opere edite e inedite di qualità nell'ambito della produzione letteraria italiana. I promotori del Premio Giorgione infatti sono convinti che nell'ambito della produzione editoriale italiana si possano scoprire molte più Opere meritorie di notorietà di quante raggiungano, a volte giustamente, altre volte meno, le luci della ribalta.
Per questo motivo si bandisce la sesta edizione del Premio Giorgione per tre categorie:

- Narrativa Edita: per libri editi di narrativa non di genere;

- Narrativa Inedita: per romanzi inediti di narrativa non di genere; 

- PandaNoir: per romanzi editi di genere noir, giallo, thriller;

La volontà di scoprire e valorizzare Opere realmente meritevoli ci porta inoltre a pubblicare il vincitore della sezione Inediti di Narrativa.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, fatti esclusi i componenti della Giuria concorsuale dell'anno in corso.

2. TERMINI

A) Per la sezione Narrativa Edita, le Opere dovranno essere state pubblicate nell'arco di tempo che intercorre tra il primo di luglio 2019 e il 30 ottobre 2021. Le Opere inoltre devono pervenire in 10 (dieci) copie cartacee (sono escluse di fatto le opere pubblicate esclusivamente come ebook) assieme al modulo di iscrizione debitamente compilato dall'1 novembre 2020 al 31 gennaio 2022, a Panda Edizioni, Via Borgo Monte Grappa 43, 31033 Castelfranco Veneto (TV).

  

B) Per la sezione Narrativa Inedita, le Opere dovranno pervenire in formato sia elettronico sia cartaceo, per quest'ultima forma è sufficiente una copia per titolo. Le Opere che partecipano a questa sezione dovranno avere un minimo di 100.000 battute. Invio elettronico all'indirizzo mail premiogiorgione@gmail.com, indirizzo per il cartaceo assieme al modulo di iscrizione debitamente compilato dall'1 novembre 2020 al 31 gennaio 2022, a Panda Edizioni, Via Borgo Monte Grappa 43, 31033 Castelfranco Veneto (TV).

  

C) Per la sezione PandaNoir Editi, le Opere dovranno essere state pubblicate nell'arco di tempo che intercorre tra il primo di luglio 2019 e il 30 ottobre 2021. Le Opere inoltre devono pervenire in 10 (dieci) copie cartacee (sono escluse di fatto le opere pubblicate esclusivamente come ebook) assieme al modulo di iscrizione debitamente compilato dall'1 novembre 2020 al 31 gennaio 2022, a Panda Edizioni, Via Borgo Monte Grappa 43, 31033 Castelfranco Veneto (TV).

Per tutte le sezioni: 

Unitamente ai volumi o ai manoscritti, dovranno essere allegati inoltre una sinossi dell'Opera inviata, una breve biografia dell'Autore, e il relativo modulo di partecipazione al concorso debitamente compilato, ivi compresi i recapiti di contatto, e firmato. I materiali inviati non saranno in ogni caso restituiti. Si raccomanda l'invio per tempo dei testi, in quanto non verranno prese in considerazione opere consegnate dopo il termine del 31 gennaio 2022.


Per scoprire tutte le altre info sul "Premio Giorgione"  e scaricare gli allegati per la partecipazione clicca qui.

sabato 4 dicembre 2021

Noir Festival: il programma 10-15 dicembre 2021 Milano


Saranno il giallo e il nero i colori di cui si tingerà Milano nella sei giorni del XXXI Noir in Festival, in programma dal 10 al 15 dicembre 2021, che porterà nel capoluogo lombardo un ricco parterre di ospiti dal mondo del cinema e della letteratura di genere.
Tornano al Noir i Manetti bros., che dopo aver presentato nel corso dell’ultima edizione del Noir alcune immagini esclusive di Diabolik, regaleranno al festival un imperdibile incontro con il pubblico (mercoledì 15 dicembre, ore 15.00, Auditorium IULM) assieme a Chiara Tagliaferri (autrice del podcast Diaboliques) e l’anteprima del loro nuovo attesissimo film in sala per 01 Distribution dal 16 dicembre. Diabolik sarà infatti l’evento di chiusura della 31ma edizione, accompagnato in sala dai due registi e dal cast del film (mercoledì 15 dicembre, ore 20.30, cinema Odeon).
Tra i protagonisti del cinema che saluteranno il pubblico del Noir: Lucile Hadzihalilovic, regista di Earwig, storia di un uomo che si prende cura di una bambina di dieci anni, per un tormentato dramma psicologico (venerdì 10 dicembre, ore 21.30, Notorious Cinemas Gloria); il regista Antonio Capuano, protagonista di uno speciale omaggio del Noir che sarà premiato come “maverick” del cinema italiano con il Premio Luca Svizzeretto 2021 (sabato 11 dicembre ore 11.30, IULM); Massimo Donati insieme a Lorenzo RichelmyFabrizio Ferracane e Galatea Bellugi, regista e protagonisti di Diario di spezie, unico film italiano in Concorso (sabato 11 dicembre ore 18.30, Notorious Cinemas Gloria); Teemu Nikky, recentemente premiato all’ultimo Festival di Venezia, che porta al Noir la sua nuova commedia nera Nimby, in sala dal 14 dicembre per I Wonder Pictures (sabato 11 dicembre, ore 21.30, Notorious Cinemas Gloria); Fabrice Du Welz con il suo Inexorable, un giallo che nasce dall’incontro tra una misteriosa ragazza e una coppia dell’alta borghesia (domenica 12 dicembre, ore 21.15, Notorious Cinemas Gloria); l’acclamato autore de La voltapagine, Denis Dercourt, con Vanishing (lunedì 13 dicembre ore 21.30, Notorious Cinemas Gloria); Giovanni Troilo con il suo noir della realtà, Vesuvio, che arriverà in sala per I Wonder Pictures (domenica 12 dicembre, ore 16.30, Notorious Cinemas Gloria); Claudio Cupellini e Toni D’Angelo, tra i registi finalisti per il Premio Caligari.
A decretare il miglior film del Concorso, che sarà premiato con il Black Panther Award, sarà una giuria internazionale composta dall’attrice Silvia D’Amico, prossimamente nella serie TV diretta da Gabriele Muccino A casa tutti bene in onda su Sky dal 20 dicembre, l’attore, regista e sceneggiatore spagnolo Raúl Arévalo, l’attore e regista polacco Jerzy Stuhr, noto per i suoi lavori teatrali e per aver lavorato con alcuni grandi registi del calibro di Andrzej Wajda e Krzysztof Kieslowski.
Imperdibile anche l’appuntamento con un indiscusso maestro del brivido come Dario Argento, cui il festival rende omaggio con la presentazione del volume Dario Argento: due o tre cose che sappiamo di lui realizzato da Cinecittà con Mondadori Electa (sabato 11 dicembre, ore 16.30, IULM): un tributo al grande regista, a cura di Steve Della Casa, che accompagnerà la rassegna cinematografica organizzata da Luce Cinecittà, in collaborazione con il Lincoln Center, a New York.
Dall’universo letterario noir, ospite d’onore di questa edizione sarà Guillaume Musso che riceverà il Premio Raymond Chandler 2021 e presenterà al pubblico del festival il suo ultimo romanzo, La sconosciuta della Senna, La Nave di Teseo (domenica 12 dicembre, ore 18.30, Teatro Filodrammatici). Si parlerà di noir alla francese e della riscoperta del polar insieme ad autori come Hervé Le Corré, Jérome Loubry e Frank Thilliez, di grandi bestseller con Lisa Jewell e Alex Michaelides, ma non mancheranno i grandi autori di casa nostra tra cui Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli, Donato Carrisi, Maurizio de Giovanni, Simona Vinci, e scoperte più recenti come Mariolina Venezia e Stefano Vicario, oltre ai cinque finalisti del Premio Scerbanenco: Cristina Cassar Scalia, Antonella Lattanzi, Pasquale Ruju, Lorenzo Scano e Francesca Serafini.
Il programma completo è consultabile e scaricabile sul sito del Noir in Festival e tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sui social network ufficiali Facebook, Instagram e Twitter.
Come si accederà al festival quest’anno? 
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La necessità di adeguarsi alle disposizioni vigenti in materia di contenimento della diffusione del contagio del virus COVID-19, renderà però obbligatorio in tutti i luoghi del festival l’esibizione del Super Green Pass e l’utilizzo della mascherina, più alcune piccole accortezze.
In Università IULM (IULM 6 e Auditorium, Via Carlo Bo, 1), dove si terranno gli incontri e le proiezioni dei finalisti per il Premio Caligari 2021, è consigliata la prenotazione inviando una mail a reservation@noirfest.com, indicando nome e cognome dei partecipanti e la data e l’evento per il quale ci si intende prenotare. Diversamente, ci si potrà presentare direttamente sul posto, registrandosi al desk all’ingresso.
Stessa modalità di accesso riguarda il Teatro Filodrammatici di Milano (Via Filodrammatici, 1), dove si svolgeranno gli incontri di letteratura e la premiazione del Raymond Chandler Award 2021 a Guillaume Musso.
Al Notorious Cinemas Gloria (Corso Vercelli, n. 18), dove saranno proiettati tutti i film in concorso e fuori concorso del festival, sarà possibile entrare solo per i maggiori di 14 anni e in possesso del biglietto gratuito prenotabile sul sito https://www.notoriouscinemas.it/ o direttamente alla cassa presso il cinema.
Infine, in Libreria Rizzoli Galleria (Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12), dove il 14 e il 15 dicembre si svolgeranno gli appuntamenti con gli ultimi due scrittori del Noir in Festival, Mariolina Venezia e Carlo Lucarelli, è obbligatoria la prenotazione al numero 02.86461071 o sul profilo Instagram @rizzoligalleria.









Vieni a scoprire gli scatti "comics" nei luoghi del romanzo Terra Nostra


Reggio Calabria, la città dello stretto al centro del Mediterraneo, "Il chilometro più bello d'Europa" (cit. G.Dannunzio) ma anche luogo dove sono ambientate alcune storie del romanzo #Terranostra

Il cantiere della nuova chiesa di Casalotto non si lascia sfuggire ai clan del litorale jonico calabrese. Gli appalti saranno affidati alle imprese "amiche" o direttamente alle attività delle famiglie.

Siamo sulla statale Jonica 106, seconda arteria principale di collegamento della Calabria, è nota a tutti purtroppo come "strada della morte". Nel romanzo #Terranostra è il centro del malaffare, delle infiltrazioni mafiose, delle estorsioni...

L'Ucciardone di Palermo. È uno dei carceri di massima sicurezza più antichi della Sicilia risalente all'epoca borbonica. Il luogo dove è recluso il boss Don Peppe Ferraro, qui i detenuti gli diedero il soprannome: 'u Calabrisi.

Uno dei luoghi più importanti dove si svolgono le vicende criminali di #Terranostra. Il "noto" distributore di benzina di Capu Locu posto sulla statale 106 tra Bovese e Casalotto sul litorale jonico calabrese.

Quartiere rom "209" di Casalotto, qui a gestire il traffico illegale di droga e l'attività di sfasciacarrozze è Cosimo Bevilacqua detto "Lo Zingaro", l'amico dei clan.



giovedì 2 dicembre 2021

Casa Sanremo Writers - concorso letterario 2022

concorso Casa Sanremo
Concorso Writers 2022
Gruppo Eventi organizza l’edizione 2022 di “Casa Sanremo Writers”, concorso letterario nazionale per opere edite a tema libero.
La finale del Concorso si terrà al Palafiori di Sanremo, nei giorni del 72° Festival della Canzone Italiana di Sanremo dove, parallelamente, e all’interno della più ampia cornice di eventi che è “Casa Sanremo”, i dieci finalisti di tale concorso avranno l’occasione di presentare i propri lavori nell’ambito salotto letterario della Città dei Fiori.
Tra tutti i finalisti del Concorso verrà scelto un vincitore assoluto che si aggiudicherà la possibilità di promuovere la propria opera attraverso i canali ufficiali di “Casa Sanremo”.
Il concorso è aperto a tutti coloro che hanno pubblicato un’opera in lingua italiana e la partecipazione è totalmente gratuita. Presidente della giuria. Laura Delli Colli – Giornalista e scrittrice, Presidente del SNGCI e del Festival Internazionale del Film di Roma

Concorso Writers - Serie TV
Casa Sanremo Writers, in occasione dei 15 anni di Casa Sanremo, si apre a un nuovo segmento della scrittura creativa che negli ultimi anni ha visto molti capolavori letterari diventare Serie TV di successo. A partire dal Montalbano di Andrea Camilleri, che per vent’anni è stato protagonista della scena televisiva, fino all’ultima lunga stagione di successi popolari nati dalla letteratura di Maurizio de Giovanni.
Nasce in questo ambito il concorso “Casa Sanremo Writers – Serie TV”, un progetto condiviso proprio con Maurizio de Giovanni che ne presiederà la giuria. Una scrittura moderna, efficace, che nasce dalla volontà di raccontare storie e in grado di condurre il lettore/spettatore all’interno del mondo dei personaggi protagonisti.
La finale del Concorso si terrà al Palafiori di Sanremo nei giorni del 72° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. I dieci finalisti avranno l’occasione di presentare i propri lavori nell’ambìto salotto letterario della Casa. Tra questi verrà scelto un vincitore assoluto che si aggiudicherà la possibilità di promuovere la propria opera attraverso i canali ufficiali di Casa Sanremo.
La partecipazione al concorso è totalmente gratuita.
Presidente della Giuria
Maurizio de Giovanni – Scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano

Per l'iscrizione al concorso CLICCA QUI

lunedì 29 novembre 2021

Ascolta gratis il podcast del 2° Episodio

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Se invece non hai ancora ascoltato il primo episodio della serie "Omicidio nel milanese" clicca qui

domenica 21 novembre 2021

TERRA NOSTRA NELLA #TOP20 DEI BESTSELLER DI AMAZON



UN ESTRATTO
Febbraio 2008, Bovese 

Erano le 21:40, quando due uomini appartenenti ai Macrì irruppero all’interno di una gelateria. Arrivarono nella piazza antistante e si fermarono senza spegnere l’auto; scese Santo Meduri, chiamato “Pappagallo”, mentre Nino Longo detto “Faccia tagliata” restò in auto a fare da palo. Pappa­gallo entrò e si avvicinò all’uomo che era alla cassa a fare i conti di fine giornata, insieme a lui c’era anche il cognato che lo aiutava. 
Senza dire una parola, iniziò a sparare con un Kalash-nikov AK-47 contro i due. Nel locale quella sera c’era anche la moglie di uno dei due dietro nel laboratorio, che sentì tutto, ma lei non fu toccata. Finito il lavoro, Pappagallo salì in auto, e gridò: 

Vai Nino! Accelera! – 

Questo bastardo ha finito di fare gelati! – disse ridendo Pappagallo. 

Sì, è vero! Adesso non ce n’è rimasto più nessuno! – rispose. 

Dammi una sigaretta, Nino! – 

Prenditela, lì nel cruscotto è… – 

I due sicari, dopo un centinaio di metri, si imbatterono in una pattuglia dei carabinieri. 

Oh… gli sbirri abbiamo dietro! – disse Faccia Tagliata alla guida.

Cazzo… – Pappagallo si girò, sparando dei colpi da dietro verso l’auto e riuscendo a ferire un carabiniere alla spalla. 

Dopo un lungo inseguimento riuscirono a seminarli, ma dopo quell’incontro inaspettato con gli sbirri dovevano liberarsi subito di quell’auto per non lasciare prove. Così si recarono subito in una fiumara vicino al capannone di Macrì, dove la macchina venne cosparsa tutta di benzina e data alle fiamme. 

*** 
Il primo ad accorgersi della sparatoria fu un pescatore della zona che a quell’ora stava rientrando dalla rimessa delle barche. Dopo aver sentito i rumori degli spari si avvicinò alla gelateria; avendo visto le due persone a terra con una donna a terra che piangeva, prese il suo cellulare e chiamò subito alla stazione dei carabinieri di Casalotto. 

Pronto, correte correte! A Bovese nella gelateria! –

venerdì 19 novembre 2021

LA "STATALE 106" NEL ROMANZO TERRA NOSTRA

È lungo la statale 106 Jonica che si intrecciano le vicende criminali di "Terra nostra". Infatti diversi capitoli svelano le trattative, le infiltrazioni e le estorsioni della criminalità organizzata sugli appalti di ammodernamento dell'unica arteria viaria che collega i paesi del versante jonico calabrese. Terra nostra inoltre descrive come la malavita locale riesce a subentrare negli appalti tramite "amici e compari", come con la forza intimidatoria e gli attentati costringe gli imprenditori a sottostare alle richieste dei clan, e addirittura far assumere personale. 

mercoledì 17 novembre 2021

Ascolta gratis il podcast del 1° Episodio

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"TERRA NOSTRA", il romanzo di Amato Salvatore Campolo attraversa lo Stretto

Amato Salvatore Campolo

Lo stretto di Messina. Un luogo magico dove si intrecciano storie millenarie, dall'occupazione dei  Borboni allo sbarco di Garibaldi, dal terremoto del 1908 che fece oltre centomila vittive fino ai "moti del '70" di Reggio Calabria. Un luogo conosciuto in tutto il mondo per la sua centralità nel Mediterraneo e per un progetto ambizioso, "il ponte sullo Stretto" da decenni oggetto da accesi dibattiti relativi a costi, utilità e fattibilità tecnica. 

Ma questo angolo di paradiso purtroppo è anche molto noto a livello mondiale per la cronaca nera a causa dell'elevata percentuale di criminalità organizzata. "Terra Nostra” proietta un’immagine ben specifica del fazzoletto di terra a sud di Reggio Calabria che si affaccia sullo stretto, quella della vita delle “famiglie di ‘ndrangheta”: una vita di crimine, di omertà, di violenza; ma anche di forti legami famigliari, dove le tradizioni non solo sopravvivono, ma diventano un punto di riferimento su cui orientare la propria esistenza. 

Nel romanzo di Campolo si attraversa lo Stretto di Messina con il famigerato traghetto, per degustare "l'arancino della Caronte" (conosciuto in tutto il mondo) nel piccolo bar al suo interno, ed osservare la stupenda vista della Sicilia che si avvicina sempre di più durante la traversata. Insomma, per chi è del posto o ha attraversato almeno una volta lo Stretto sa di cosa stiamo parlando.

In questo viaggio nei paesi immaginari della Calabria; Casalotto, Bovese e Trimpoli affacciati sul mar Jonio, si percorre la famosa Statale 106, per alcuni media definita la "Strada della morte" dove conosceremo boss di vecchio stampo, criminali di “nuova generazione”, imprenditori corrotti, disoccupati disperati, cinici doppiogiochisti, picciotti e killer senza scrupoli. Qui la dimensione “famigliare” è la chiave di tutto.

Rubrica "Itinerari Gialli&Neri"

lunedì 15 novembre 2021

UN GIALLO DI MAFIA AMBIENTATO A MILANO ALLA FINE DEGLI ANNI '90

Amato Salvatore Campolo

OMICIDIO NEL MILANESE di Amato Salvatore Campolo

A scuotere la tranquillità del Brigadiere Pino Gullì è un omicidio di mafia eseguito in pieno giorno per le vie di Corsico nel lontano 1998 . Grazie a questo omicidio, il Brigadiere Gullì scopre l’esistenza di altri gruppi criminali oltre a qu elli già conos ciuti dalla legge, che si stavano impossessando delle attività commerciali in contrasto con la famiglia Minniti. Le indagini porteranno allo smantellamento del clan Falduto operante nei quartieri a sud di Milano ma senza disturbare la latitanza del boss “Testuzza”.

Amato Salvatore Campolo
L'INIZIO (I° Capitolo)

 Filippo Gullì, detto “Pino” classe ‘58, era figlio di un artista calabrese, Pino ricopre il ruolo di Brigadiere presso la caserma dei carabinieri di Buccinasco. Un tipo serio nel suo lavoro ma nello stesso tempo un simpaticone. Siamo alla fine degli anni ‘90, abitava in un appartamento a Settimo Milanese con la moglie Concettina e la figlia Marta. Era in servizio da moltissimi anni ormai nella caserma dei carabinieri di Piazza Libertà 1. Sì, proprio a Buccinasco, una delle città con il più alto numeri di calabresi emigrati negli anni ’80 in cerca di lavoro, la maggior parte tutti originari di Platì e della Locride. Ma torniamo alla caserma, era un manufatto confiscato alla mafia che fu convertita appositamente per dare un segnale forte contro la criminalità. 

La mattina del 5 aprile del 1998 arrivò una chiamata dal reparto della scientifica per una segnalazione di un omicidio nei pressi di Corsico, cittadina poco distante dalla caserma. 

– Brigadiere un omicidio c’è stato – riferì l’appuntato Romano 

– Dove?! – 

– A Corsico, in via Leonardo Da Vinci, vicino il campo sportivo dovrebbe essere… – 

CONTINUA A LEGGERE A SOLI € 0,99 

Noir in Festival: aperte le votazione per il premio Giorgio Scerbanenco 2021


È online la lista dei 20 romanzi noir da votare per determinare la cinquina dei finalisti concorrenti all’edizione 2021 del Premio Giorgio Scerbanenco. Sono romanzi noir italiani editi nell’anno e scelti, tra gli oltre 100 iscritti, dal comitato selezionatore del festival. A partire dal 15 novembre fino alle ore 23.55 di sabato 27 novembre 2021, ogni lettore potrà votare i suoi cinque titoli preferiti sul sito del festival (www.noirfest.com). La cinquina dei finalisti sarà determinata dalla somma ponderata dei voti dei lettori e della Giuria Letteraria, presieduta da Cecilia Scerbanenco e composta da  Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola. I cinque finalisti saranno presentati il 10 dicembre al Teatro Filodrammatici di Milano; tra questi, la Giuria Letteraria (a cui si aggiungeranno Cecilia Lavopa e Alessandra Tedesco) sceglierà il vincitore del Premio Giorgio Scerbanenco 2021 che sarà annunciato e premiato il 10 dicembre stesso al Cinema Gloria di Milano.

I semi-finalisti del premio Giorgio Scerbanenco 2021:

Il liceo, Alessandro Berselli, Elliot

L’uomo del porto, Cristina Cassar Scalia, Einaudi

Nient’altro che nebbia, Patrizia Emilitri, Tea

La regola di Santa Croce, Gabriella Genisi, Nero Rizzoli

Bunny Boy, Lorenza Ghinelli, Marsilio

La lunga notte, Leonardo Gori, Tea

Questo giorno che incombe, Antonella Lattanzi, Harper Collins

Tutti si muore, Diego Lama, Mondadori

Una rabbia semplice, Davide Longo, Einaudi

Il segreto di Mr Willer, Chicca Maralfa, Les Flaneurs

Lontano da casa, Enrico Pandiani, Salani

Il codice della vendetta, Pasquale Ruju, E/O

Come delfini tra pescecani, François Morlupi, Salani

Caramelle dai conosciuti, Aldo Pagano, Piemme

Il pregiudizio della sopravvivenza, Paolo Roversi, Marsilio

Via libera, Lorenzo Scano, Nero Rizzoli

Tre madri, Francesca Serafini, La nave di Teseo

Il sesto comandamento, Anna Vera Sullam, SEM

Reo confesso, Valerio Varesi, Mondadori

Nero inchiostro, Sara Vallefuoco, Mondadori


Fonte: http://www.noirfest.com/2021/

sabato 13 novembre 2021

ROSSO SANGUE, i racconti gialli della Calabria

Amato Salvatore Campolo
Rosso sangue è una raccolta di racconti gialli ambientati in Calabria scritti da Amato Salvatore Campolo.

INTRODUZIONE

Il dottor Gianluca Trevisan, un quarantino alto e biondo, nato a Verona, se ne stava seduto nella sua poltrona, dentro l'ufficio al 3° piano della Procura della Repubblica, di Cutro, uno di quei tanti paesi calabresi, che si affacciano sul mar Jonio. Il posto non offriva molto, aveva però conservato quel fascino tutto suo, dell'entroterra della Calabria, che era del tutto diverso dai paesi e delle città che erano sul mare. - Il sostituto procuratore Trevisan mentre fumava il suo amato sigaro cubano, era intento a leggere un fascicolo:

 "Atti relativi all'omicidio del Prof. Rosario Russo, di anni 55, avvenuto qualche settimana prima, in una afosa e sciroccata giornata di agosto, nella piazza principale di Cutro. Il professore Russo, era stato sorpreso da due killer, mentre era seduto al tavolo del bar “Da Mimmo” che beveva un caffè".

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Pubblicato su Kindle Amazon: 12 novembre 2021

PROSSIMAMENTE IL NUOVO GIALLO...

PROSSIMAMENTE

Il dottor Gianluca Trevisan, un quarantino alto e biondo, nato a Verona, se ne stava seduto nella sua poltrona, dentro l'ufficio al 3° piano della Procura della Repubblica, di Cutro, uno di quei tanti paesi calabresi, che si affacciano sul mar Jonio. Il posto non offriva molto, aveva però conservato quel fascino tutto suo, dell'entroterra della Calabria, che era del tutto diverso dai paesi e delle città che erano sul mare. - Il sostituto procuratore Trevisan mentre fumava il suo amato sigaro cubano, era intento a leggere un fascicolo:

"Atti relativi all'omicidio del Prof. Rosario Russo, di anni 55, avvenuto qualche settimana prima, in una afosa e sciroccata giornata di agosto, nella piazza principale di Cutro. Il professore Russo, era stato sorpreso da due killer, mentre era seduto al tavolo del bar “Da Mimmo” che beveva un caffè".

giovedì 11 novembre 2021

CONCORSO LETTERARIO TRE COLORI (QUARTA EDIZIONE)


L’Associazione Culturale Cinema e Società di Lenola, organizzatrice del concorso cinematografico internazionale “Inventa un Film” (ventiquattresima edizione nell’agosto del 2022), indice la quarta edizione del concorso letterario “TRE COLORI”, a tema libero, che prevede le seguenti sezioni:
 
POESIA (BLU)
SCENEGGIATURA (ROSSO)
NARRATIVA BREVE (BIANCO)
NARRATIVA LUNGA (BIANCO AVORIO)
 
Per iscriversi a qualsiasi sezione del concorso occorre inviare entro il 21 dicembre 2021 (farà fede il timbro postale di spedizione) gli elaborati alla segreteria del concorso:
“Associazione Culturale Cinema e Società – Concorso Tre Colori” - Piazza Pandozj 4 – 04025 Lenola (LT), oppure, in alternativa, i lavori possono essere inviati anche per email all’indirizzo trecolori@inventaunfilm.it 
Le opere, edite o inedite, possono essere a TEMA LIBERO.
 
L’organizzazione del concorso nei primi mesi dell’anno 2022 effettuerà la selezione delle opere da sottoporre successivamente al giudizio delle giurie. Le giurie, a seconda delle sezioni, saranno composte da scrittori, produttori, giornalisti, autorevoli critici cinematografici, personaggi del mondo dello spettacolo.
 
Per ogni sezione sono previsti i seguenti premi:
 
PRIMO CLASSIFICATO: 500 euro più targa
SECONDO CLASSIFICATO: targa
TERZO CLASSIFICATO: targa
QUARTO CLASSIFICATO: targa
QUINTO CLASSIFICATO: targa
DAL SESTO AL DECIMO CLASSIFICATO (Menzioni speciali) verranno consegnati (inviati) attestati di merito.

I nomi dei vincitori saranno pubblicati nei comunicati stampa che verranno diffusi a livello nazionale e internazionale. 
Le premiazioni si svolgeranno durante il 24° festival internazionale Inventa un Film Lenola 2022.
Per quanto concerne il Concorso letterario Tre Colori i vincitori di premi e menzioni verranno avvertiti circa 10 giorni prima della relativa Cerimonia. Non è obbligatorio essere presenti alla Cerimonia per ricevere premi. I premi non ritirati verranno inviati o consegnati entro il 31 dicembre 2022.
 
Per la sezione POESIA (BLU) i partecipanti potrenno inviare fino ad un massimo di tre poesie edite o inedite e a tema libero.

Per la sezione “ROSSO” sono ammesse SCENEGGIATURE per film a soggetto di lungometraggio, mediometraggio e cortometraggio. Il primo premio per questa edizione riguarderà la migliore sceneggiatura (corta o lunga che sia). I partecipanti potranno inviare fino ad un massimo di tre sceneggiature.

Per la sezione NARRATIVA BREVE (BIANCO) i partecipanti potranno inviare fino ad un massimo di 3 racconti editi o inediti a tema libero per un massimo di 50.000 caratteri spazi inclusi per opera.

Per la sezione NARRATIVA LUNGA (BIANCO AVORIO) i partecipanti potranno inviare fino ad un massimo di tre opere edite o inedite a tema libero (minimo 50.000 caratteri spazi inclusi per opera)

Non è possibile partecipare in nessuna sezione con opere già selezionate nelle prime tre edizioni del concorso Letterario Tre Colori. 

Per info su come partecipare cliccare qui oppure contattare:

Ermete Labbadia (340/8014229)
trecolori@inventaunfilm.it
https://www.facebook.com/inventaunfilm  (Pagina FB  Inventa un Film)
http://www.facebook.com/groups/34576359725 (Gruppo Fb Inventa un Film)
https://www.facebook.com/concorsoletterariotrecolori (Pagina Fb Tre Colori)
https://www.facebook.com/groups/168327160784750 (Gruppo Fb Tre Colori)
https://instagram.com/inventaunfilm?utm_medium=copy_link (Account Instagram Inventa un Film)

mercoledì 10 novembre 2021

TERRA NOSTRA SUL PORTALE THRILLER CAFÉ

"Accogliamo con piacere al bancone del Thriller Café lo scrittore calabrese Amato Salvatore Campolo e presentiamo il suo romanzo d’esordio, Terra nostra, edito da Susil Edizioni. Siamo abituati ad immaginare la mafia come qualcosa di lontano da noi, la pensiamo confinata nelle case dei boss o per le strade insanguinate di certi luoghi… ma la mafia cresce e prolifera nelle piccole cose quotidiane, si fortifica e si radica quando per un torto subito, invece che rivolgerci alle forze dell’ordine e denunciare, chiediamo aiuto al personaggio in vista del paese, a quel conoscente ammanicato che a sua volta si rivolgerà a certi amici… Sono proprio queste le dinamiche descritte da Campolo in Terra nostra, le dinamiche di potere che nel 2008 portano Giovanni Romeo, il gestore di una stazione di benzina sulla statale jonica tra Casalotto e Bovese, a diventare il nuovo Capu Locu, l’affiliato della cosca di ‘Ndrangheta dei Macrì. Per ogni lite tra confinanti, per ogni macchina rubata, per ogni figlio da assumere, per ogni piccolo o grande favore o sgarbo non esiste polizia, non servono sindacati… basta chiedere a Giovanni che così, quasi dal nulla,  diventa temuto e rispettato. Giovanni e i suoi uomini e quelli dei Macrì intimidano, infastidiscono i cantieri, proteggono chi si sottomette loro e non esitano a sporcarsi le mani di sangue, arrivando finanche alle consacrazioni pubbliche durante le feste patronali. Ma non tutti sono disposti a tollerare quest’ascesa, non tutti restano succubi e indifferenti. Il maresciallo Jessica Castaldo, per esempio, è determinata a vendicare il padre brigadiere morto in servizio anni prima ed a smantellare la rete di ‘Ndrangheta locale. E poi c’è il giovane Domenico, imparentato con un clan rivale, che agisce nell’ombra ma è scaltro e determinato e di certo saprà dare filo da torcere a Romeo e ai suoi compari. Gli equilibri stanno per cambiare, c’è fame di potere, sta per scorrere, ancora una volta, il sangue. E il finale è ancora tutto da scrivere.

L’autore, Amato Salvatore Campolo, è nato nel 1987 a Reggio Calabria e qui si è diplomato come geometra. Oggi è un libero professionista nel campo dell’edilizia in provincia di Milano ed è appassionato di libri e film di genere thriller e noir. Nei primi mesi del 2021 ha scritto Terra nostra, ambientato in Calabria e  pubblicato da Susil Edizioni, e successivamente ha pubblicato una collana di racconti gialli tra cui “Omicidio nel milanese“, uscito ad ottobre.

Vi lasciamo di seguito un estratto del libro, così che possiate farvene un’idea:

Capitolo 15

L’omicidio di Donatello “l’elettricista”. 

24 settembre 2009. Quella sera Faccia Tagliata andò a prendere Santo il Pappagallo a casa, sapevano entrambi ciò che dovevano fare: sistemare definitivamente la situazione in sospeso con Donatello. Pappagallo andò in un vecchio capanno in lamiera vicino al deposito degli infissi. Aprì una di quelle cassette grandi che si usano per gli attrezzi da lavoro e prese la sua mitraglietta VZ61 Skorpion calibro 7,65 avvolta in un panno, con quel caricatore a forma di banana. Quell’affare poteva sparare fino a 20 colpi consecutivi. Partirono dalla zona industriale di Trimpoli, con una moto T-Max cilindrata 500, giubbini in pelle e caschi integrali con vetro scuro, per indirizzarsi verso il centro di Casalotto. Era l’orario di chiusura; mentre Donatello stava girando la chiave per abbassare la serranda del suo negozio, i due arrivarono con la moto cogliendolo all’improvviso. Non ebbe nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo che il Pappagallo gli svuotò l’intero caricatore contro. 

– ‘Sto bastardo non rompe più i coglioni! – gridò orgoglioso l’assassino. 

I due avevano finito il loro compito, così se ne andarono ridendo, lasciando il cadavere di Donatello davanti al suo negozio, mentre una pozza di sangue si estendeva fino alla vetrina del suo negozio, che non aveva fatto in tempo a chiudere."

9.11.2021, scritto da Simone Della Roggia

THRILLER CAFÉ 

martedì 19 ottobre 2021

Terra nostra: il romanzo noir di Amato Salvatore Campolo anche in e-book su Kindle Amazon

Il romanzo noir Terra nostra, dello scrittore Amato Salvatore Campolo adesso debutta su Kindle Amazon nel formato e-book. La crime story all'italiana ambientata in Calabria dove racconta le "imprese" e la vita quotidiana di due famiglie criminali che si fanno la "guerra" per il controllo del territorio ricorrendo spesso ad agguati e omicidi in stile mafioso.
La trama
2008, litorale jonico calabro – Dopo le sanguinose guerre di ‘ndrangheta negli anni ’80, nei territori di Casalotto e Bovese emerge un nuovo “Capu Locu”. È Giovanni Romeo, gestore di un distributore di benzina sulla statale, che si avvicina al clan Macrì e estende negli anni successivi il suo controllo sulla zona: per auto rubate, litigi tra amici o spartizioni di lavoro, la gente del posto si rivolge a lui invece che alle forze dell’ordine. Ovviamente, le nuove attività richiedono la sua “protezione”, in cambio di appalti ad aziende amiche o assunzioni “su richiesta”; Capu Locu e i suoi uomini non lasciano quindi indisturbato un solo cantiere, che sia di un centro commerciale o persino di una chiesa, senza esitare a ricorrere a intimidazioni e perfino a sporcarsi le mani di sangue. Il nome di Giovanni Romeo, e dietro di lui quello dei Macrì, diventano sempre più importanti a Casalotto, e la festa patronale del 2010 diventa una consacrazione a tutti gli effetti per il “Capu Locu”. Non a tutti, però, questa situazione va a genio: sicuramente non a Jessica Castaldo, “Maresciallo” fresca di nomina ma carismatica e determinata, in cerca di giustizia per suo padre, brigadiere rimasto ucciso pochi anni prima in circostanze poco chiare. Insieme ai suoi appuntati, il maresciallo si metterà sulle tracce degli uomini di Romeo e dei Macrì e dei loro crimini, con l’obiettivo di smantellare la rete di ‘ndrangheta locale. E non va a genio nemmeno a Domenico Tripodi, nipote di Giovanni Ferraro, boss della zona negli anni ’80 e in carcere da decenni. Domenico, nonostante la sua giovane età, è scaltro e sa muoversi bene: aiutato dai suoi cari amici e da un colpo di fortuna in cui trova l’eredità del nonno, preferisce muoversi nell’ombra invece di stare sotto i riflettori come Capu Locu. Ma gli equilibri sono destinati a cambiare. Il maresciallo, infatti, arresta alcuni degli uomini di Capu Locu per crimini minori e, nonostante la loro omertà, riesce a ricostruire l’intero giro di intimidazioni e aggressioni della cosca di ‘ndrangheta, portando all’incarcerazione di Romeo e dei Macrì nel 2012. Il vuoto di potere che ne consegue sarà presto colmato da nuovi eventi: l’uscita dal carcere prima del padre di Domenico, Filippo, e del pluripregiudicato Giacomo Mancuso "u Geometra". “Terra Nostra” si conclude chiudendo l’arco narrativo dei personaggi principali, ma prospettando una nuova “minaccia” che incombe… Raccontando l’ascesa e il declino di “Capu Locu”, ma descrivendo con vivacità i personaggi più disparati che lo circondano, l’autore Salvatore Campolo descrive in presa diretta, con dialoghi brevi ma intensi, le "imprese" ma anche la vita quotidiana delle famiglie di ‘ndrangheta che gestiscono quel fazzoletto di terra calabra a sud di Reggio e in riva allo Stretto. “Terra Nostra” è una crime story all’italiana che restituisce con grande credibilità l’atmosfera che si respira laddove la criminalità regna ancora sovrana nella rete imprenditoriale e nella stessa vita di paese.

lunedì 18 ottobre 2021

News - Salone del Libro 2021: record di vendite rispetto al 2019

Il Salone internazionale del Libro di Torino ha chiuso l’edizione 2021 con 150mila visitatori, superando anche l’edizione precedente del 2019. «A Torino, questi giorni, è successo qualcosa di incredibile. Avevamo sognato a lungo, non eravamo arrivati a sognare questo. Un'esplosione di gente felice di ritrovarsi dopo tanto tempo, di abbracciarsi, di stare insieme. È un segno fortissimo per il ritorno alla normalità. Sfogliare un libro fa poco rumore, arriva difficilmente alle cronache, ma se lo fanno in centinaia di migliaia, insieme, nello stesso posto e negli stessi giorni, danno un segnale che non può essere ignorato. E infatti non lo è stato». Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro, questa mattina affida a un post su Facebook la sua felicità per il successo di questa edizione della kermesse che è stata inaugurata con molte incognite e che si sta per concludere con un bilancio migliore delle aspettative di una settimana fa. Se infatti Giulio Biino, presidente del comitato di gestione del Salone del Libro, si era prefissato di raggiungere i 100mila visitatori nei cinque giorni della manifestazione, alla luce delle lunghe code per entrare in fiera e delle sale sold out soprattutto per i grandi ospiti dell’evento, c’è da aspettarsi che questo traguardo sia stato raggiunto se non superato. «Esiste anche questo Paese – continua Nicola Lagioia riferendosi al pubblico che ha visitato il Lingotto Fiere in questi giorni - è una parte importante del Paese. Non commettete l'errore di ignorarlo. Persone di tutte le provenienze e di tutte le età sono arrivate al Lingotto. In più, c'è stato per la prima volta un abbassamento sensibile dell'età media, tantissimi giovani e giovanissimi, facce che al Salone non si erano mai viste. È successo qualcosa». Oltre alle scolaresche che sono una presenza nota tra i padiglioni, soprattutto nel weekend si sono infatti visti moltissimi giovani e giovanissimi, attratti dai libri, che durante la pandemia hanno registrato record di vendite, ma anche dai grandi ospiti pop, che hanno attratto anche i non lettori o i cosiddetti non “lettori forti” creando delle belle contaminazioni che senza dubbio proseguiranno nelle edizioni successive dell'evento. Parliamo degli incontri con Cesare Cremonini, Max Pezzali, Giuliano Sangiorgi, Francesco Guccini, Alberto Angela, Gabriele Muccino, Roberto Vecchioni e molti altri. «Quando mesi fa abbiamo deciso di fare un investimento che avrebbe potuto far fallire la fiera (una fiera di grandi dimensioni, con ospiti internazionali, addirittura con spazi allargati, confidando nel fatto che la campagna vaccinale avrebbe fatto il suo corso, questione allora non certa) – scrive ancora Nicola Lagioia - avevamo paura, ma al tempo stesso ci siamo detti che non potevamo scommettere sul fatto che il futuro sarebbe stato nero. A quel punto abbiamo lavorato senza risparmiarci, non ci sono stati giorni e notti, sabati e domeniche. Eravamo abituati a questi ritmi, quando è il momento di soffrire sappiamo farlo tutti insieme. Soprattutto, nessuno gioca più per se stesso. È stato un successo travolgente, oltre ogni aspettativa». E anche i 715 editori, che hanno risposto in massa confermando quasi tutti (cioè il 97% rispetto alla scorsa manifestazione) la loro presenza nei padiglioni, sono più che soddisfatti delle vendite perché la maggior parte di loro nei primi quattro giorni della kermesse ha avuto più incassi del 2019, l’ultima edizione in presenza prima della versione digitale del 2020. Quest'anno tra di loro c'è anche stato qualche ritorno, come la casa editrice Zanichelli, e qualche nuovo arrivo, come il Mufant, il museo del fantastico e della fantascienza di Torino, che ha uno stand espositivo adiacente a uno spazio incontri. «Credo sia il primo evento di queste dimensioni a livello internazionale legato all'editoria che si organizza da quando c'è stata la pandemia. L'Italia ha fatto da apripista, credo possiamo esserne orgogliosi e prendercene insieme la responsabilità. Il Salone non ha un pubblico, ha una comunità. Organizzare tutto così rocambolescamente ha portato a qualche ritardo e disservizio, di questo ci scusiamo. Cercheremo di essere all'altezza di tutto l'amore che è arrivato», dice ancora il direttore del Salone, che oggi alle 16,30 sarà in sala Oro per la conferenza stampa di chiusura della 33esima edizione della kermesse. E infine Lagioia conclude così il suo lungo post: «Siamo di nuovo insieme, fino a pochi giorni fa non sembrava possibile. Oggi è l'ultimo giorno del Salone (c'è tempo fino alle 20 per visitarlo), più tardi saranno dati i numeri, ma io ci tenevo a scrivere questo messaggio adesso, da domani ce ne torneremo a casa sospettando che (dopo ciò che chiunque ha attraversato e per certi versi continua a subire e attraversare) questa volta forse qualcosa è cambiato». fonte: La Stampa https://www.lastampa.it/torino/2021/10/18/news/chiusura-col-botto-per-il-salone-del-libro-oggi-l-ultimo-giorno-lagioia-risultati-oltre-i-nostri-sogni-1.40823246

La bellissima storia di "Ovunque tu andrai, so che ritornerai" di Angela De Tommaso

Descrizione Esiste l'amore eterno? Può sussistere solo amicizia fra uomo e donna? Una relazione amicale può trasformarsi in amore? La cr...