mercoledì 12 gennaio 2022
La bellissima storia di "Ovunque tu andrai, so che ritornerai" di Angela De Tommaso
giovedì 9 dicembre 2021
Premio Scerbanenco: Annunciata cinquina dei finalisti
Annunciata la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2021, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito, ben 2.949 votanti, e di quelli ponderati della Giuria letteraria, che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (presidente), Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola.I cinque finalisti sono (in ordine alfabetico): Cristina Cassar Scalia con ‘L’uomo del porto’ (Einaudi), Antonella Lattanzi con ‘Questo giorno che incombe’ (HarperCollins), Pasquale Ruju con ‘Il Codice della vendetta’ (Edizioni eo), Lorenzo Scano con ‘Via libera’ (Nero Rizzoli) e Francesca Serafini con ‘Tre madri’ (La nave di Teseo). Il romanzo “Come delfini tra pescecani. Un’indagine per i Cinque di Monteverde” di François Morlupi (Salani) si aggiudica il Premio dei lettori al miglior romanzo noir per essere stato il più votato sul sito del festival. I cinque finalisti e l’autore più premiato dal pubblico saranno presentati venerdì 10 dicembre, alle ore 17, al Teatro Filodrammatici di Milano. Il Premio Giorgio Scerbanenco 2021, consistente in un ritratto di Giorgio Scerbanenco ad opera dell’artista Andrea Ventura, verrà consegnato nel corso della 31esima edizione del Noir in Festival, lo stesso 10 dicembre sempre a Milano.
martedì 7 dicembre 2021
Gialli e Neri: L'intervista: il successo della scrittrice e regis...
domenica 5 dicembre 2021
Premio Giorgione: aperte le iscrizioni per opere edite e inedite
2.
TERMINI
A) Per la sezione Narrativa Edita, le
Opere dovranno essere state pubblicate nell'arco di tempo che intercorre tra il
primo di luglio 2019 e il 30 ottobre 2021. Le Opere inoltre devono pervenire in
10 (dieci) copie cartacee (sono escluse di fatto le opere pubblicate
esclusivamente come ebook) assieme al modulo di iscrizione debitamente
compilato dall'1 novembre 2020 al 31 gennaio 2022,
a Panda Edizioni, Via Borgo Monte Grappa 43, 31033 Castelfranco Veneto (TV).
B) Per la sezione Narrativa Inedita, le Opere
dovranno pervenire in formato sia elettronico sia cartaceo,
per quest'ultima forma è sufficiente una copia per titolo. Le Opere
che partecipano a questa sezione dovranno avere un minimo di
100.000 battute. Invio elettronico all'indirizzo mail premiogiorgione@gmail.com,
indirizzo per il cartaceo assieme al modulo di iscrizione debitamente
compilato dall'1 novembre 2020 al 31 gennaio 2022,
a Panda Edizioni, Via Borgo Monte Grappa 43, 31033 Castelfranco Veneto (TV).
C) Per la sezione PandaNoir Editi, le Opere dovranno essere state pubblicate nell'arco di tempo che intercorre tra il primo di luglio 2019 e il 30 ottobre 2021. Le Opere inoltre devono pervenire in 10 (dieci) copie cartacee (sono escluse di fatto le opere pubblicate esclusivamente come ebook) assieme al modulo di iscrizione debitamente compilato dall'1 novembre 2020 al 31 gennaio 2022, a Panda Edizioni, Via Borgo Monte Grappa 43, 31033 Castelfranco Veneto (TV).
Per tutte le sezioni:
Unitamente ai volumi o ai manoscritti, dovranno essere allegati inoltre una sinossi dell'Opera inviata, una breve biografia dell'Autore, e il relativo modulo di partecipazione al concorso debitamente compilato, ivi compresi i recapiti di contatto, e firmato. I materiali inviati non saranno in ogni caso restituiti. Si raccomanda l'invio per tempo dei testi, in quanto non verranno prese in considerazione opere consegnate dopo il termine del 31 gennaio 2022.
Per scoprire tutte le altre info sul "Premio Giorgione" e scaricare gli allegati per la partecipazione clicca qui.
sabato 4 dicembre 2021
Noir Festival: il programma 10-15 dicembre 2021 Milano
Vieni a scoprire gli scatti "comics" nei luoghi del romanzo Terra Nostra
giovedì 2 dicembre 2021
Casa Sanremo Writers - concorso letterario 2022
lunedì 29 novembre 2021
Ascolta gratis il podcast del 2° Episodio
| CLICCA SULLA COVER |
Se invece non hai ancora ascoltato il primo episodio della serie "Omicidio nel milanese" clicca qui
domenica 21 novembre 2021
TERRA NOSTRA NELLA #TOP20 DEI BESTSELLER DI AMAZON
venerdì 19 novembre 2021
LA "STATALE 106" NEL ROMANZO TERRA NOSTRA
mercoledì 17 novembre 2021
"TERRA NOSTRA", il romanzo di Amato Salvatore Campolo attraversa lo Stretto
Lo stretto di Messina. Un luogo magico dove si intrecciano storie millenarie, dall'occupazione dei Borboni allo sbarco di Garibaldi, dal terremoto del 1908 che fece oltre centomila vittive fino ai "moti del '70" di Reggio Calabria. Un luogo conosciuto in tutto il mondo per la sua centralità nel Mediterraneo e per un progetto ambizioso, "il ponte sullo Stretto" da decenni oggetto da accesi dibattiti relativi a costi, utilità e fattibilità tecnica.
Ma questo angolo di paradiso purtroppo è anche molto noto a livello mondiale per la cronaca nera a causa dell'elevata percentuale di criminalità organizzata. "Terra Nostra” proietta un’immagine ben specifica del fazzoletto di terra a sud di Reggio Calabria che si affaccia sullo stretto, quella della vita delle “famiglie di ‘ndrangheta”: una vita di crimine, di omertà, di violenza; ma anche di forti legami famigliari, dove le tradizioni non solo sopravvivono, ma diventano un punto di riferimento su cui orientare la propria esistenza.
Nel romanzo di Campolo si attraversa lo Stretto di Messina con il famigerato traghetto, per degustare "l'arancino della Caronte" (conosciuto in tutto il mondo) nel piccolo bar al suo interno, ed osservare la stupenda vista della Sicilia che si avvicina sempre di più durante la traversata. Insomma, per chi è del posto o ha attraversato almeno una volta lo Stretto sa di cosa stiamo parlando.
In questo viaggio nei paesi immaginari della Calabria; Casalotto, Bovese e Trimpoli affacciati sul mar Jonio, si percorre la famosa Statale 106, per alcuni media definita la "Strada della morte" dove conosceremo boss di vecchio stampo, criminali di “nuova generazione”, imprenditori corrotti, disoccupati disperati, cinici doppiogiochisti, picciotti e killer senza scrupoli. Qui la dimensione “famigliare” è la chiave di tutto.
lunedì 15 novembre 2021
UN GIALLO DI MAFIA AMBIENTATO A MILANO ALLA FINE DEGLI ANNI '90
OMICIDIO NEL MILANESE di Amato Salvatore Campolo
A scuotere la tranquillità del Brigadiere Pino Gullì è un omicidio di mafia eseguito in pieno giorno per le vie di Corsico nel lontano 1998 . Grazie a questo omicidio, il Brigadiere Gullì scopre l’esistenza di altri gruppi criminali oltre a qu elli già conos ciuti dalla legge, che si stavano impossessando delle attività commerciali in contrasto con la famiglia Minniti. Le indagini porteranno allo smantellamento del clan Falduto operante nei quartieri a sud di Milano ma senza disturbare la latitanza del boss “Testuzza”.
L'INIZIO (I° Capitolo)Filippo Gullì, detto “Pino” classe ‘58, era figlio di un artista calabrese, Pino ricopre il ruolo di Brigadiere presso la caserma dei carabinieri di Buccinasco. Un tipo serio nel suo lavoro ma nello stesso tempo un simpaticone. Siamo alla fine degli anni ‘90, abitava in un appartamento a Settimo Milanese con la moglie Concettina e la figlia Marta. Era in servizio da moltissimi anni ormai nella caserma dei carabinieri di Piazza Libertà 1. Sì, proprio a Buccinasco, una delle città con il più alto numeri di calabresi emigrati negli anni ’80 in cerca di lavoro, la maggior parte tutti originari di Platì e della Locride. Ma torniamo alla caserma, era un manufatto confiscato alla mafia che fu convertita appositamente per dare un segnale forte contro la criminalità.
La mattina del 5 aprile del 1998 arrivò una chiamata dal reparto della scientifica per una segnalazione di un omicidio nei pressi di Corsico, cittadina poco distante dalla caserma.
– Brigadiere un omicidio c’è stato – riferì l’appuntato Romano
– Dove?! –
– A Corsico, in via Leonardo Da Vinci, vicino il campo sportivo dovrebbe essere… –
Noir in Festival: aperte le votazione per il premio Giorgio Scerbanenco 2021
I semi-finalisti del premio Giorgio Scerbanenco 2021:
Il liceo, Alessandro Berselli, Elliot
L’uomo del porto, Cristina Cassar Scalia, Einaudi
Nient’altro che nebbia, Patrizia Emilitri, Tea
La regola di Santa Croce, Gabriella Genisi, Nero Rizzoli
Bunny Boy, Lorenza Ghinelli, Marsilio
La lunga notte, Leonardo Gori, Tea
Questo giorno che incombe, Antonella Lattanzi, Harper Collins
Tutti si muore, Diego Lama, Mondadori
Una rabbia semplice, Davide Longo, Einaudi
Il segreto di Mr Willer, Chicca Maralfa, Les Flaneurs
Lontano da casa, Enrico Pandiani, Salani
Il codice della vendetta, Pasquale Ruju, E/O
Come delfini tra pescecani, François Morlupi, Salani
Caramelle dai conosciuti, Aldo Pagano, Piemme
Il pregiudizio della sopravvivenza, Paolo Roversi, Marsilio
Via libera, Lorenzo Scano, Nero Rizzoli
Tre madri, Francesca Serafini, La nave di Teseo
Il sesto comandamento, Anna Vera Sullam, SEM
Reo confesso, Valerio Varesi, Mondadori
Nero inchiostro, Sara Vallefuoco, Mondadori
Fonte: http://www.noirfest.com/2021/
sabato 13 novembre 2021
ROSSO SANGUE, i racconti gialli della Calabria
INTRODUZIONE
Il dottor Gianluca Trevisan, un quarantino alto e biondo, nato a Verona, se ne stava seduto nella sua poltrona, dentro l'ufficio al 3° piano della Procura della Repubblica, di Cutro, uno di quei tanti paesi calabresi, che si affacciano sul mar Jonio. Il posto non offriva molto, aveva però conservato quel fascino tutto suo, dell'entroterra della Calabria, che era del tutto diverso dai paesi e delle città che erano sul mare. - Il sostituto procuratore Trevisan mentre fumava il suo amato sigaro cubano, era intento a leggere un fascicolo:
"Atti relativi all'omicidio del Prof. Rosario Russo, di anni 55, avvenuto qualche settimana prima, in una afosa e sciroccata giornata di agosto, nella piazza principale di Cutro. Il professore Russo, era stato sorpreso da due killer, mentre era seduto al tavolo del bar “Da Mimmo” che beveva un caffè".
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Pubblicato su Kindle Amazon: 12 novembre 2021
PROSSIMAMENTE IL NUOVO GIALLO...
Il dottor Gianluca Trevisan, un quarantino alto e biondo, nato a Verona, se ne stava seduto nella sua poltrona, dentro l'ufficio al 3° piano della Procura della Repubblica, di Cutro, uno di quei tanti paesi calabresi, che si affacciano sul mar Jonio. Il posto non offriva molto, aveva però conservato quel fascino tutto suo, dell'entroterra della Calabria, che era del tutto diverso dai paesi e delle città che erano sul mare. - Il sostituto procuratore Trevisan mentre fumava il suo amato sigaro cubano, era intento a leggere un fascicolo:
"Atti relativi all'omicidio del Prof. Rosario Russo, di anni 55, avvenuto qualche settimana prima, in una afosa e sciroccata giornata di agosto, nella piazza principale di Cutro. Il professore Russo, era stato sorpreso da due killer, mentre era seduto al tavolo del bar “Da Mimmo” che beveva un caffè".
giovedì 11 novembre 2021
CONCORSO LETTERARIO TRE COLORI (QUARTA EDIZIONE)
mercoledì 10 novembre 2021
TERRA NOSTRA SUL PORTALE THRILLER CAFÉ
"Accogliamo con piacere al bancone del Thriller Café lo scrittore calabrese Amato Salvatore Campolo e presentiamo il suo romanzo d’esordio, Terra nostra, edito da Susil Edizioni. Siamo abituati ad immaginare la mafia come qualcosa di lontano da noi, la pensiamo confinata nelle case dei boss o per le strade insanguinate di certi luoghi… ma la mafia cresce e prolifera nelle piccole cose quotidiane, si fortifica e si radica quando per un torto subito, invece che rivolgerci alle forze dell’ordine e denunciare, chiediamo aiuto al personaggio in vista del paese, a quel conoscente ammanicato che a sua volta si rivolgerà a certi amici… Sono proprio queste le dinamiche descritte da Campolo in Terra nostra, le dinamiche di potere che nel 2008 portano Giovanni Romeo, il gestore di una stazione di benzina sulla statale jonica tra Casalotto e Bovese, a diventare il nuovo Capu Locu, l’affiliato della cosca di ‘Ndrangheta dei Macrì. Per ogni lite tra confinanti, per ogni macchina rubata, per ogni figlio da assumere, per ogni piccolo o grande favore o sgarbo non esiste polizia, non servono sindacati… basta chiedere a Giovanni che così, quasi dal nulla, diventa temuto e rispettato. Giovanni e i suoi uomini e quelli dei Macrì intimidano, infastidiscono i cantieri, proteggono chi si sottomette loro e non esitano a sporcarsi le mani di sangue, arrivando finanche alle consacrazioni pubbliche durante le feste patronali. Ma non tutti sono disposti a tollerare quest’ascesa, non tutti restano succubi e indifferenti. Il maresciallo Jessica Castaldo, per esempio, è determinata a vendicare il padre brigadiere morto in servizio anni prima ed a smantellare la rete di ‘Ndrangheta locale. E poi c’è il giovane Domenico, imparentato con un clan rivale, che agisce nell’ombra ma è scaltro e determinato e di certo saprà dare filo da torcere a Romeo e ai suoi compari. Gli equilibri stanno per cambiare, c’è fame di potere, sta per scorrere, ancora una volta, il sangue. E il finale è ancora tutto da scrivere.
L’autore, Amato Salvatore Campolo, è nato nel 1987 a Reggio Calabria e qui si è diplomato come geometra. Oggi è un libero professionista nel campo dell’edilizia in provincia di Milano ed è appassionato di libri e film di genere thriller e noir. Nei primi mesi del 2021 ha scritto Terra nostra, ambientato in Calabria e pubblicato da Susil Edizioni, e successivamente ha pubblicato una collana di racconti gialli tra cui “Omicidio nel milanese“, uscito ad ottobre.
Vi lasciamo di seguito un estratto del libro, così che possiate farvene un’idea:
Capitolo 15
L’omicidio di Donatello “l’elettricista”.
24 settembre 2009. Quella sera Faccia Tagliata andò a prendere Santo il Pappagallo a casa, sapevano entrambi ciò che dovevano fare: sistemare definitivamente la situazione in sospeso con Donatello. Pappagallo andò in un vecchio capanno in lamiera vicino al deposito degli infissi. Aprì una di quelle cassette grandi che si usano per gli attrezzi da lavoro e prese la sua mitraglietta VZ61 Skorpion calibro 7,65 avvolta in un panno, con quel caricatore a forma di banana. Quell’affare poteva sparare fino a 20 colpi consecutivi. Partirono dalla zona industriale di Trimpoli, con una moto T-Max cilindrata 500, giubbini in pelle e caschi integrali con vetro scuro, per indirizzarsi verso il centro di Casalotto. Era l’orario di chiusura; mentre Donatello stava girando la chiave per abbassare la serranda del suo negozio, i due arrivarono con la moto cogliendolo all’improvviso. Non ebbe nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo che il Pappagallo gli svuotò l’intero caricatore contro.
– ‘Sto bastardo non rompe più i coglioni! – gridò orgoglioso l’assassino.
I due avevano finito il loro compito, così se ne andarono ridendo, lasciando il cadavere di Donatello davanti al suo negozio, mentre una pozza di sangue si estendeva fino alla vetrina del suo negozio, che non aveva fatto in tempo a chiudere."
9.11.2021, scritto da Simone Della Roggia
martedì 19 ottobre 2021
Terra nostra: il romanzo noir di Amato Salvatore Campolo anche in e-book su Kindle Amazon
lunedì 18 ottobre 2021
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